Il piacere della sfida

Il mio primo duello l’ho combattutto quando avevo tredici anni, con uno stratega della scuola Shinto, tale Arima Kihei. Quando avevo sedici anni ho sconfitto un abile stratega, Tadashima Akiyama.

Quando avevo ventun anni sono andato nella capitale e ho incontrato tutti i possibili strateghi, senza mai perdere uno scontro.

Miyamoto Musashi, Il libro dei cinque anelli

Musashi è uno dei più grandi strateghi della storia. Maestro della spada e della strategia ha raccolto i suoi “segreti” in un libro straordinario, ricco di spunti per chiunque si occupi di business, e non solo!

Questa frase mi fa pensare a due aspetti complementari e stimolanti. Il primo è che il mondo del business è veramente un mare aperto, un oceano di opportunità da cogliere, in qui devi confrontarti senza paura con altri bravissimi consulenti, bravi quanto o più di te!

La seconda idea che mi viene in mente è l’idea di gettarsi in questo mare, il coraggio necessario per sfidare gli altri concorrenti a viso aperto! Musashi la sapeva lunga su questo aspetto e, soprattutto, non celava il piacere della sfida e l’energia che il confronto porta con sè.

E l’aspetto più interessante di un’idea che proviene da centinaia di anni fa è: vai e incontra la sfida, lanciati nel confronto con chi non farà altro che farti crescere. Perchè il tuo peggiore amico diventa il tuo migliore amico, quello che ti porterà a tirare fuori il tuo meglio, ad esplorare il tuo vero potenziale e ad esprimerlo.

Le domande di questa settimana…

  • Quali sono le sfide che sto affrontando? Quali sono quelle che mi aspettano domani?
  • Quali sono le energie che devo ancora esplorare e mettere in gioco?
  • Quali sono i miei concorrenti che stimoleranno in me una nuova crescita?

Immagine: Jennifer Ellison

2 Commenti

  1. “Colui che è in grado di modificare i suoi piani, adattandoli all’avversario, e perciò ottiene la vittoria, può essere definito un condottiero divino”
    Sun Tzu, L’arte della guerra

    Questa settimana, caro Luca, ti sei immerso in una riflessione davvero avvincente!

    Un percorso di crescita personale non può prescindere da quegli stimoli che immettono in una competizione costruttiva sia il proprio stile di vita che i propri obiettivi.
    Non ti rendi conto della forza delle tue potenzialità finchè non ti metti in gioco e ti confronti con altri, dicendo a te stesso che sei competente, che senti di farcela perchè tutto si adatta spontaneamente alle tue capacità ma… anche l’altro è tosto, pronto a fare altrettanto bene (forse meglio?) e con grande disinvoltura.

    In questi momenti, qualcosa si attiva, è quello spirito caparbio che ti abita, che “accetta” la sfida e ti spinge, davanti all’ avversario, a ingegnarti, a trovare il coraggio di dare fondo alle tue risorse, e a migliorarle, a pianificare laboriosamente una strategia. E sì, magari con quel leggero batticuore che ti segnala che la decisione è presa!

    Per Sun Tzu, l’energia “può essere paragonata al momento in cui si tende la corda di un arco” e la decisione “al momento in cui la corda viene lanciata”.

    Questa rappresentazione mi fa pensare all’elasticità con cui la mente elabora comportamenti e piani di azione ma anche alla passione con cui si crea un armonioso equilibrio e alla fine (dipenderà dal mio temperamento e della mia formazione), trovando appigli di collaborazione, risolvendo aspetti conflittuali, è davvero l’avversario che ti spinge a dare il meglio delle tue energie!

    Personalmente, la mia sfida settimanale riguarda un complesso percorso di elaborazione di idee e attivazione di capacità specifiche in un soggetto con particolari disagi percettivi.
    Riuscirò in questa sfida, visto che le aspettative sono molto grandi?…

  2. Ciao Lavinia,

    Direi che ogni sfida merita di essere vinta e, in caso contrario, impariamo un buon modo per non vincere quella sfida, e la prossima volta evitiamo quel modo! :-)
    Fa molto Edison e la lampadina, ma ci sta bene!

    Buona settimana!