La rotta e il risultato
Se non cambiamo rotta, rischiamo di andare a finire proprio dove siamo diretti adesso.
John Withmore, pioniere del Coaching

Immagine: taoty
Leggo questa frase in due sensi, uno negativo (la prima reazione è sempre quella difensiva, dai, non neghiamolo) e uno positivo (poi, ci pensi bene e vedi subito il potenziale).
Molto vicina a questa frase è quella citazione legata alla follia di certe persone che vorrebbero ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose: come il pensiero magico dei bambini, spesso continuiamo a fare una cosa con la speranza di ottenere un risultato diverso.
Ma è una fortuna: se fai la cosa giusta, perseveri, monitori i risultati, sei certo di arrivare a destinazione.
Le domande di questa settimana…
- Dove sto andando?
- Le mie scelte sono focalizzate sugli obiettivi che mi sono prefissato?
- E se volessi cambiare rotta? Dove andrei?

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“…chi genera in noi questo spazio che trema e questi urlanti equatori?
E. M. Cioran
Decisamente, adagiarsi nelle comode abitudini, per quel senso di fatalismo verso il nuovo o per l’indolenza d’inserire uno schema d’indagine alternativo, non sempre conduce a nuovi obiettivi, soprattutto se appaiono all’orizzonte variabili imprevedibili!
Occorre modificare gli atteggiamenti poco funzionali allo scopo e ristrutturare la prospettiva.
Ma riusciamo a acquisire la consapevolezza che molti deragliamenti dallo scopo dipendono dal nostro modo di agire o dalla nostra scarsa flessibilità?
Anche questo è un viaggio di ricerca da un equatore all’altro della nostra presa di coscienza.
Personalmente sono abituata alla perseveranza e agli imprevisti e spesso adatto il contesto ai miei obiettivi, cambiare rotta al mutare del vento sarà un gioco da ragazzi!