Le navi e il porto

Le navi sono sicure nel porto. Ma non è per stare in porto che sono fatte le navi.

John A. Shedd

Trovo che  questa frase riportata da Stefano Besana qualche giorno fa (@stefanobesana – sito) sia semplicemente geniale!

Nella sua semplicità ci ricorda quanto spesso ci sediamo e godiamo della nostra zona di comfort, del nostro sentirci a proprio agio in ciò che riteniamo sicuro e solido, duraturo e garantito nel tempo.

Ma la vita, l’energia, la passione sono fuori da questa zona, spaziano e ci spingono al rischio, ad una giusta dose di pericolo e al sapore dell’ignoto.

Le domande di questa settimana…

  • Dove porterò la mia nave questa settimana?
  • In quale area della mia vita proverò a navigare secondo una nuova rotta mai esplorata, insicura e pericolosa?
  • Quali “pericoli” sono pronto ad affrontare?

3 Commenti

  1. …Potessero così / sollevarsi / i miei pensieri un poco ogni giorno…(Antonia Pozzi)

    Inizio la settimana tra leggerezza pigra e programmi costruttivi.
    Dove mi porteranno i pensieri?
    Sfiderò i conflitti e ne sarò ancora mediatrice solerte?
    Sarò pronta all’imprevedibile susseguirsi degli eventi?

    Complimenti per questo spazio di riflessione! Bellissima idea!

  2. Mi piace questa reazione!
    Allora si parte! :-D

  3. …..spesso il circumnavigare noi stessi è solo sintomatico di un’ attesa della condizione giusta per poter solcare il mare in altre direzioni, ma con il vento in poppa, quindi magari usciamo dal porto ma tergiversiamo un pò prima di prendere il largo………