Dimmi cosa scrivi e ti dirò chi sembri

Il mio primo tweet risale al mese di novembre 2010. Nonostante Klout.com si ostini inspiegabilmente ad attribuirmi l’etichetta sociale di Specialist, sono assolutamente un principiante dei Social Media! Tanto che ho scoperto da pochissimo il significato di alcune sigle piuttosto diffuse usate nel mondo di Twitter.

Una cosa è certa, però. Come qualsiasi lettore, anche distratto, anche immerso in decine di attività in multi-tasking, sono sensibile a ciò che viene scritto e mi creo di volta in volta un’immagine delle persone che seguo, dei tweet che leggo, dei profili che, parola dopo parola, giorno dopo giorno, si creano nella mia immaginazione…

Del resto, quando leggi un romanzo ti immagini ogni personaggio, come si muove, che facce fa, come pronuncerebbe le frasi che l’autore gli mette in bocca. Allo stesso modo, ognuno di noi si fa un’idea delle persone che ha dall’altra parte, sia su Twitter che su altri social network, sulla base della ricorsività dei loro post e dei loro interventi in rete.

Così come non è il messaggio esplicito a comunicare qualcosa di noi, ma la comunicazione non verbale e paraverbale, quando comunichiamo in rete esistono alcune variabili che influenzano tantissimo l’immagine che offriamo di noi stessi (e poi vi farò pure qualche esempio personalissimo!).

Vediamole.

Cosa scrivi.

Se prendi tutti i tuoi post in rete e li tratti come dei punti in uno spazio infinito ti verrà facile unire i puntini. Ogni post, inserito accanto agli altri che scrivi, crea una nuvola. E’ come se la nostra mente unisse i puntini simili, elaborasse un’analisi fattoriale e colorasse gli spazi, scegliendo liberamente i colori sulla base delle parole che usi, sulla loro sequenza, sul mood che trasmetti.

Così, i tuoi post depressivi andanti, quelli esageratamente ottimisti e positivi, quelli fintamente enunciatori di successi epici, quelli che raccontano al mondo la tua rabbia nei confronti dei cattivi/ipocriti/falsi/opportunisti/incapaci/ecc. contribuiscono a creare un’immagine di te. E se leggo quindi tuoi post di seguito sui ristoranti che hai visitato in questa settimana, o posso tracciare un’esatta mappa dei tuoi orari fisiologici. Beh! Forse la tua comunicazione sta dicendo qualcosa di più o di troppo di te.

Quando scrivi.

Leggere un post sul SEO o sul personal branding alle 11.00 del mattino di un mercoledi, non è uguale a leggerlo alle 21.30 del sabato sera. Quando leggi certi post, ti chiedi: ma questo/a non fa nient’altro nella vita? Ma cosa ci fa a quest’ora di questo giorno su questo articolo? Davvero sta leggendo alle nove del sabato sera un interessante e strabiliante articolo sulle 14+1 tecniche per diventare la persona più ricercata della rete? Ma è a casa perchè teme di diventare proprio stasera alle nove la persona più ricercata della rete? O non ha nient’altro da fare?

A chi scrivi.

E’ vero: alcuni post/tweet sono risposte ad altri, ma esistono diverse tipologie di messaggi al mondo. In particolare:

  • Scrivo perchè il mondo condivida la mia prospettiva. Sicuro che tutti vogliano conoscerla? Convintissimo che sia… condivisibile?
  • Scrivo per chiedere aiuto/supporto/sostegno. Forse il telefono amico, o telefonare ad un tuo amico sono molto meglio della bacheca di LinkedIn, su cui stai investendo per trovare il tuo prossimo posto lavoro!
  • Scrivo a tutti perchè quella persona sappia. Bravo, ma gli altri cosa penseranno? Non era meglio scrivere direttamente a quella persona?
  • Scrivo senza un destinatario e senza sapere il perchè! Questo è il peggiore di tutti: andare a reti unificate in rete per dire la prima cosa che ti passa per la testa a volte può essere mooooolto dannoso!!!

Del resto ognuno di noi si fa un’impressione degli altri (la finestra di johari è il tipico esempio!) e, se per caso ci teniamo a quello che si dice di noi (ed è inutile far finta che non ci interessi!!!) conviene prestare attenzione a ciò che si scrive.

Qualche esempio? Alla prossima puntata! Promesso!!!

 

Immagini: PixomarMaster isolated images

Nota: Se vuoi leggere la controparte positiva di questo articolo, leggi: Love, love, love! Ecco perchè ti seguo!

5 Commenti

  1. IO inoltro quando trovo qualcosa di molto interessante (rientro nella categoria 1!), aspetto gli esempi… grazie 1000

  2. mem,

    E questo post… l’hai inoltrato?!? A breve gli esempi!!! ;-)

  3. davvero carino il post, complimenti! leggero da leggere, ma stimolante nelle riflessioni e attuale nei contenuti! bello stile :D
    A presto, Anna

  4. Ma grazie! :-)
    E anche per l’idea via mail! Me gusta e ci lavoro!
    Sarai la prima ad esserne informata!
    Luca

  5. Interessante la tua analisi, Luca! Dopo molto tempo trascorso in Rete, mi sono resa conto che la comunicazione on line amplifica notevolmente il nostro ESSERE, con tutti i pregi e difetti.
    Vogliamo parlare anche della affermazione della propria personalità in Rete? Più scrivi e più “appari” credibile e fonte di verità. Osserva questo comportamento nei Forum.